Fallimento, revocatoria, atto a titolo gratuito, spirito di liberalità, coniuge, separazione
Cassazione Civile, sez. I, sentenza 24/06/2015 n° 13087 Ai fini dell’azione di inefficacia di cui all’art. 64 legge fall., atti a titolo gratuito non sono solo quelli posti in essere per spirito di liberalità, che è requisito necessario della donazione, ma anche gli atti caratterizzati semplicemente da una prestazione in assenza di corrispettivo. Ne consegue che, l’attribuzione patrimoniale effettuata da un coniuge, poi fallito, a favore dell’altro coniuge in vista della loro separazione, va qualificata come atto a titolo gratuito ove non abbia la funzione di...
Read MoreI nuovi limiti al pignoramento dei conti correnti sui quali vengono accreditati stipendi o pensioni
Assai rilevante in tema di pignoramento dei conti correnti sui quali vengono accreditati stipendi o pensioni appare il nuovo comma ottavo dell’art. 545 c.p.c. Viene così previsto che le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo...
Read MoreSimulazione: la controdichiarazione non richiede l’atto pubblico
Cassazione Civile, sez. II, ordinanza 24/07/2017 n° 18204 La simulazione integra un’ipotesi di apparenza negoziale creata intenzionalmente dai contraenti, i quali in realtà vogliono che il contratto stipulato non produca tra loro alcun effetto (simulazione assoluta) oppure intendono come vincolante un altro negozio (il negozio dissimulato) destinato a rimanere occulto ai terzi. In genere, per cautelarsi contro eventuali contestazioni reciproche, le parti cristallizzano l’accordo in un atto scritto, che mantengono segreto, denominato “controdichiarazione”, nel quale...
Read MoreMediazione: le parti devono riferire al giudice le motivazioni del proprio diniego?
Tribunale, Firenze, sez. III, provvedimento 17/02/2017 Con l’ordinanza in commento il Tribunale di Firenze ritorna sulla tematica della mediazione demandata dal giudice ai sensi dell’art. 5, comma 2, D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, argomento su cui – negli ultimi mesi – la giurisprudenza di merito ha avuto più volte occasione di soffermarsi (cfr. ex plurimisTrib. Pavia 20 gennaio 2017, con nota di L. BOGGIO; Trib. Roma 29 settembre 2016, nn. 18361 e 18272, con nota di P. PELLEGRINELLI; Trib. Pavia, ord. 26 settembre 2016, con nota di A. DIDONE; Trib. Vasto 23 aprile 2016, con nota di...
Read MoreAssegno di divorzio, Cassazione: addio al “tenore di vita”
La Cassazione, con la sentenza numero 11504/17 pubblicata in data 10.05.2017 in materia di assegno di divorzio, ha determinato nuovi parametri di riferimento per il riconoscimento dell’assegno divorzile. Ed invero, secondo la Corte di Cassazione il Tribunale chiamato a pronunciarsi sul riconoscimento dell’assegno di divorzio deve verificare “nella fase dell’an debeatur – informata al principio dell’autoresponsabilità economica” di ciascuno degli ex coniugi quali “persone singole”, ed il cui oggetto è costituito esclusivamente...
Read MoreBolletta di acqua, luce e gas: cosa dimostrare per contestarla?
Cassazione Civile, sez. III, sentenza 22/11/2016 n° 23699 Nei contratti di somministrazione di utenze in cui i consumi sono calcolati mediante un contatore, al sistema di lettura a contatore è riconosciuto il valore di una presunzione semplice di veridicità, che può essere smentita con qualsiasi mezzo di prova. In caso di contestazione dei consumi da parte dell’utente, come si riparte l’onere della prova tra fruitore e fornitore? A questa domanda risponde la Corte di Cassazione, Sezione Terza Civile, con la sentenza 22 novembre 2016, n. 23699. Ad un utente veniva notificato...
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