Comune ritenuto responsabile ex art. 2051 c.c. delle infiltrazioni provenienti da una piazza pubblica
Con la sentenza n. 471 resa in data 28 maggio 2026, il Tribunale di Livorno ha condannato il Comune ritenendolo responsabile ai sensi e per gli effetti dell’art. 2051 c.c. (obbligo di custodia) dei danni materiali derivanti dai difetti di impermeabilizzazione della copertura della pubblica piazza sovrastante un garage privato che presentava al suo interno gravi infiltrazioni d’acqua provenienti dal predetto suolo pubblico. La pronuncia – ravvisato il nesso di causalità tra la pavimentazione della piazza pubblica e le infiltrazioni nel sottostante garage – conferma...
Read MoreLa notifica tramite pec è nulla se l’indirizzo non risulta essere inserito nei registri pubblici
Le Sezioni unite penali della Cassazione hanno risposto al quesito sollevato dall’ordinanza n. 33741/2025 chiarendo che il deposito telematico effettuato su una casella pec non presente negli elenchi ministeriali (DGSIA) equivale ad un deposito inesistente ai fini della validità procedurale. Tale principio si applica anche nel caso in cui l’invio sia riferibile all’ufficio giudiziario competente e nonostante la cancelleria abbia preso in carico il fascicolo. In conclusione, secondo il parere degli “ermellini”, l’errore sull’indirizzo pec non consente alcuna rimessione...
Read MoreCondominio e rumore di tacchi dal piano superiore: no al reato di disturbo della quiete pubblica
Le proprietarie di un appartamento sito in condominio denunciano i residenti dell’appartamento soprastante poiché, alle prime ore del mattino, camminano con i tacchi, spostano le sedie e trascinano la mobilia. A causa di tali emissioni moleste, in primo e secondo grado, i vicini rumorosi vengono condannati al pagamento di 200,00 euro ciascuno per il reato di disturbo alle occupazioni e al riposto delle persone (art. 659 c.p.). Se le emissioni rumorose provenienti da un appartamento ubicato in un condominio disturbano solo i residenti dell’appartamento sottostante è configurabile il...
Read MoreIl rinnovo del CTU e i poteri discrezionali del giudice di merito
Il giudice di merito non è tenuto, anche a fronte di un’esplicita richiesta di parte, a disporre una rinnovazione della CTU. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 36259 del 13 dicembre 2022. Il caso: Il Tribunale rigettava il ricorso proposto da Tizio nei confronti dell’INPS ex art. 445 bis cod. proc. civ. per l’accertamento del requisito sanitario ai fini del riconoscimento del beneficio dell’indennità di accompagnamento e dell’accertamento dello status di portatore di handicap in situazione di gravità. Il giudice del...
Read MoreCome ottenere un decreto ingiuntivo su fatture elettroniche
Gli imprenditori e i professionisti sanno perfettamente che per recuperare un credito nei confronti di un cliente insolvente è necessario rivolgersi al Tribunale (o al Giudice di Pace, se il credito è inferiore a 5.000 €) e richiedere un ingiunzione di pagamento, comunemente nota come decreto ingiuntivo. Il Codice di Procedura Civile consente a chi è creditore di una somma liquida di danaro di richiedere al giudice l’emissione del decreto contenente l’ingiunzione di pagamento a determinate condizioni, elencate nell’art. 633, ovvero: se del diritto fatto valere si dà prova...
Read MoreTik Tok, madre condannata a rimuovere i video con la figlia
Il padre non era d’accordo: il Tribunale di Trani ricorda che è necessario che il consenso alla pubblicazione sia prestato dai genitori, concordemente tra loro (ordinanza 30 agosto 2021) Anche i video pubblicati su TikTok finiscono nel mirino dei giudici. Per la prima volta il Tribunale di Trani – con l’ordinanza del 30 agosto 2021 (testo in calce) – si è occupato dei filmati condivisi sul social network dove vengono caricati contenuti di breve durata. Il Tribunale ha considerato che la pubblicazione da parte della madre di video con la figlia minorenne (di circa nove...
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